Uno degli articoli più letti del mio vecchio blog è stato quello sui passi necessari per potersi sposare in Germania. Anche se non più attualissimo, ho deciso di riportarvelo comunque e condividere quella che è stata la nostra esperienza. Spero che possa essere di aiuto o di conforto per qualcuno che in questo momento sta "combattendo" con le istituzioni o ha solo bisogno di un punto da dove partire.

Io e mia moglie ci siamo sposati in Germania, in un comune tedesco, nel 2011. All'epoca io ero cittadino italiano e residente in Italia, mentre mia moglie era cittadina tedesca, residente in Germania. Entrambi vivevamo in Italia.

Chiariamo subito un concetto: a differenza dell'Italia, in Germania il rito religioso non ha mai valore civile. Questo significa che ovviamente siete liberi di sposarvi in chiesa in Germania per qualsiasi motivo, ma per lo stato tedesco (e non solo) non sarete sposati. Quindi l'unico modo per risultare sposati è quello di celebrare un rito civile, che sia il consolato o il comune. Inoltre dovrete scegliere a quale ordinamento sottostare, cioè se scegliere di essere sposati secondo le leggi tedesche od italiane.

Adesso la parte rognosa: i documenti.
E' sempre buona regola informarsi e chiedere al consolato/comune i documenti di cui hanno bisogno. Dopotutto sono loro che vi sposeranno, quindi sono loro le persone che dovrete accontentare.
Potreste però trovarvi di fronte a persone che vi daranno 3 risposte diverse alla stessa domanda, o che insisteranno ad esempio nel voler farvi fare le pubblicazioni di matrimonio (obbligatorie in Italia). Come comportarsi?

Armarsi sicuramente di tanta pazienza e partire con le leggi stabilite dallo Stato Italiano.
Il Ministero degli Esteri Italiano, ha sul suo sito almeno dal 2008, un quadro sintetico che stabilisce le norme per il cittadino italiano che si sposa all'estero o in Italia se residente estero. A questo indirizzo trovate il documento
Per la mia situazione era particolarmente rilevante l'ultimo punto C) ovvero italiani che si sposano all'estero.

Documenti

Ma veniamo ai documenti che abbiamo dovuto presentare.

  • Per l'italiano residente in Italia (io):
    • Carta d'identità o passaporto. Chiedere al comune tedesco cosa accettano. A me hanno fatto storie con la carta d'identità perché secondo loro non provava la mia cittadinanza italiana...
    • Estratto di nascita. Richiederlo su modello internazionale.
    • Certificato di residenza. Credo purtroppo che non ci sia un modello internazionale per questo certificato, per cui è probabile che lo dovrete far tradurre da un traduttore ufficiale o dal consolato italiano in Germania (se vi fanno questo piacere, perché il Consolato non è tenuto a farlo).
    • Certificato di capacità matrimoniale. Questa è la parte controversa. Questo documento viene rilasciato solo nel caso una persona si sposi all'estero ed inibisce la stessa dal potersi sposare nel proprio paese. Difatti viene rilasciato solo su modello internazionale.
      Dal momento che la Germania richiede al cittadino italiano questo certificato, dal comune italiano vi diranno che per poterlo produrre è necessario fare le pubblicazioni.

In linea generale non ci sono problemi a fare le pubblicazioni di matrimonio in Italia a patto che, per fare le pubblicazioni, il comune italiano non vi richieda il certificato di capacità matrimoniale del futuro coniuge. Se infatti il cittadino straniero producesse questo documento, come abbiamo detto prima, sarebbe inibito per tutta la durata dello stesso dallo sposarsi nel proprio paese. E noi vogliamo sposarci prioprio nel suo paese, non nel nostro!

  • Per il tedesco residente in Germania (mia moglie):
    • Qui il discorso è più semplice perché celebrandosi in Germania il matrimonio ed essendo il cittadino tedesco con residenza tedesca, sarà sufficiente presentarsi con l'estratto di nascita, certificato di residenza e carta d'identità (chiedete sempre!)

Ultime considerazioni

  • Attenzione sempre alla validità temporale dei documenti. Nella maggior parte dei casi hanno validità 6 mesi e nel mio caso dovevano essere validi al momento dell'appuntamento di prenotazione della data al comune tedesco (e non quindi alla data del matrimonio), tranne il certificato di capacità matrimoniale che deve essere valido sia all'appuntamento che alla data del matrimonio (calcolate bene i tempi).
  • All'appuntamento con il comune tedesco portate anche la fotocopia autenticata dei testimoni. Spesso non lo richiedono, ma vi potrebbe salvare da qualche impiccio.
  • Questione cognome. Gli sposi dovranno scegliere quale cognome di famiglia adottare. Secondo le leggi tedesche, i coniugi potranno tenere il proprio cognome (doppio cognome per lei) o scegliere di prendere il cognome dell'altro "perdendo" il proprio (vale per entrambi!). Quindi, a differenza dell'Italia, il cambio di cognome non è solo formale ma anche legale: ogni documento dovrà essere firmato con il cognome prescelto. Tutti i documenti come la carta d'identità o il passaporto, o i vari registri comunali e fiscali, saranno automaticamente aggiornati con il cognome prescelto. Nel caso della donna, il cognome da nubile non esisterà più fino a che il matrimonio sarà valido ed in essere.

E' possibile far riconoscere il cambio di cognome anche in Italia?
Ovviamente sì anche se ci vuole un po' di intelligenza e di fortuna. Dopo la trascrizione dell'atto di matrimonio in Italia, ci siamo presentati all'Agenzia delle entrate italiana ed abbiamo fatto richiesta di un nuovo codice fiscale per mia moglie dovuto al cambio (legale) di cognome. Dopo aver presentato il documento in inglese che certificava il cambio di cognome, il codice fiscale è stato rilasciato ("chiudendo" il precedente codice fiscale).
A questo punto siamo stati all'ufficio anagrafe ed abbiamo fatto richiesta per una carta d'identità. Ovviamente mia moglie aveva già la nuova carta d'identità tedesca ed il passaporto con il nuovo cognome, e dal comune italiano non hanno fatto nessuna storia. Risultato carta d'identità italiana con cognome da sposata.

Tenete presente che tutto questo è successo nel 2011 e ad oggi qualcosa potrebbe essere cambiato, ma questa è stata la nostra esperienza.